Nel marzo del 2026 esce Mélange, la mia quinta silloge. Sempre per i tipi di Puntoacapo, con la prefazione della poetessa Antonella Sica e la postfazione di David La Mantia, esperto di metrica e retorica, poeta e altro ancora. Il libro raccoglie e organizza 144 testi: 36 sono haiku (di-versi perché non sempre canonici), 36 sono poesie sulla poesia, metapoesie che ho chiamato spaventate minuscole, 36 sono giochi di sillabe e parole da me battezzati egg-words e 36 sono monostici, componimenti di un solo verso. Le poesie sono raggruppate in 36 quadri autonomi, ognuno formato da 4 testi, uno per tipo, non ci sono sezioni o altre forme tradizionali di ripartizione.

Aggiungo solo che da inedita la raccolta ha ottenuto alcuni riconoscimenti.
Detto questo, passo la parola a Sica e La Mantia, con due brevi estratti dai loro contributi, per i quali ancora li ringrazio.

Dalla prefazione di Antonella Sica.
Ogni quadro è un piccolo teatro del linguaggio, un laboratorio che si osserva mentre lavora. L'uso sistematico della minuscola in tutti i testi della raccolta, inoltre, indica la volontà dell'autore di sottrarre la poesia alla retorica. Mauthe sembra dirci che la sua ricerca poetica nasce discreta, giocosa e ironica, senza enfasi; un accadere lieve che chiede ascolto. Non sorprende, allora, che la raccolta si chiuda con un frammento che può essere letto come la dichiarazione di poetica più essenziale di Mauthe:

difficile parlano i poeti
i critici ancora più difficile –
la poesia aspetta che si faccia silenzio

Dalla postfazione di David La Mantia
In Mauthe c’è, invece, insieme al velo di tristezza

la vita scorre come un film nel cinema vuoto

un sorridere lieve, un equilibrismo e una scrittura sorvegliatissima. L’imperfezione (della vita e della sua descrizione) è fondamento della vita stessa. Onton e logos comunicano costantemente, mostrano vicendevolmente le crepe e le ferite profondamente infisse nell’essere e nell’esserci.
C’è un esilio della parola rispetto alla realtà, che l’ironia prova a colmare.

  

Recensioni

Come prima recensione condivido con piacere qui la nota di lettura, firmata dalla poetessa Silvia Comoglio, che ha accompagnato la segnalazione al Premio Montano 2023. 

"Mélange, ossia parole che vengono accolte in ogni loro singola lettera perché, Ugo Mauthe ne è consapevole, ogni lettera ha in sé un carico di vita e di responsabilità. Prendiamo, per esempio, la parola “notte”, che senza una “t” diventa “note”. Ecco, la presenza o l’assenza di una “t”, qui, non si risolve in una questione di tipo ludico, perché quella “t” è la scintilla che può far fiorire teorizzare, escogitare salvare costruire, ma anche modificare la rotta, causare mutamenti, decostruire distruggere. Ogni lettera, si potrebbe dire, ha la sua pars costruens e la sua pars destruens, ed è indissolubilmente legata al principio e alla fine di ogni cosa con delle sue proprie leggi che vanno ad intrecciarsi con le leggi dell’esistenza. E questo aspetto in mélange affiora con evidente energia e vitalità."

"La silloge tutta è un continuo rincorrersi di frasi capaci di stimolare l’attenzione necessaria a soppesare il “quid” dell’esistenza..." Il poeta Antonio Spagnuolo legge mélange sul suo blog Poetrydream

Premi 

  • Premio Pietro Carrera 2024, silloge inedita, finalista
  • Premio Nazionale Editoriale di poesia Arcipelago Itaca 2024, silloge inedita, finalista
  • Premio Lorenzo Montano 2023, silloge inedita, segnalazione

 

 

Per acquistare

Per chi lo volesse acquistare, Mélange al momento è in vendita presso il sito della casa editrice Puntoacapo

 

 

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